Essere tra i primi risultati di una ricerca su Google è uno degli obiettivi più importanti di ogni azienda. Tutti vogliono essere in prima pagina, ma quanti sanno davvero com’è fatta questa pagina nel 2025?
La SERP non è più una semplice lista di link blu. Oggi, infatti, è un ambiente molto complesso, dinamico e ricco di elementi che la cambiano costantemente.
In questa guida andremo dunque a scoprire come è fatta la SERP e che cos’è esattamente, ma soprattutto come leggerla nel modo giusto e come sfruttarla strategicamente per aumentare il traffico del tuo sito e, di conseguenza, le opportunità per la tua azienda.
Cos’è la SERP? Da significato alla funzione pratica
L’acronimo SERP sta per Search Engine Results Page, ovvero la pagina dei risultati di ricerca che appare dopo che abbiamo digitato una parola chiave o una qualsiasi altra ricerca su Google.
In termini più pratici e immediati, la SERP è quella vetrina digitale in cui Google espone le risposte più pertinenti alla domanda dell’utente. Ogni volta che eseguiamo una ricerca online per qualsiasi ragione, riceviamo dall’algoritmo di Google una serie di risultati che sono il più possibile vicini alla nostra richiesta.
Con il tempo la SERP si è evoluta enormemente. All’inizio, infatti, era una semplice lista statica di link. Oggi, invece, è diventata un mosaico di informazioni interattive che comprendono vari elementi come, ad esempio, gli annunci, le mappe, le immagini, i video, le domande frequenti, i box di approfondimento e molto altro ancora.
Questa evoluzione riflette l’obiettivo di Google: fornire informazioni immediate e risposte sempre più efficaci alle persone.
Comprendere come funziona questa vetrina può essere fondamentale per tutti. Infatti, chi appare nelle posizioni migliori di una vetrina, come nella vita reale, ottiene i risultati migliori per il proprio business.
Anatomia di una SERP oggi: tutti gli elementi che puoi trovare nei risultati di Google
La SERP moderna, come abbiamo già accennato, si compone di diversi blocchi, ognuno con uno scopo ben preciso. Capire dove e come appaiono i vari elementi della SERP è il primo passo fondamentale per imparare a leggere in modo differente la pagina, con una consapevolezza nuova. In questo modo si potranno individuare tutte le opportunità strategiche per migliorare la propria SEO e favorire la crescita aziendale online.
1 – I risultati a pagamento (Google Ads)
Le Google Ads sono gli annunci sponsorizzati che appaiono in cima o in fondo alla pagina dei risultati, sempre contrassegnati con l’etichetta “Sponsorizzato”. Questi spazi pubblicitari sono gestiti direttamente da Google attraverso la piattaforma Google Ads. Le aziende che vogliono ottenere una visibilità immediata investono parte del proprio budget pubblicitario per acquistare questi spazi strategici. La loro posizione privilegiata li rende estremamente efficaci per intercettare utenti pronti all’acquisto di prodotti o servizi legati a quella specifica ricerca.
2 – Il “Risultato Zero”
Il risultato zero, chiamato anche Featured Snippet, è il box che appare in cima alla SERP prima di ogni altro risultato organico. Contiene una risposta diretta e sintetica alla domanda dell’utente, spesso accompagnata da un link alla fonte. Ottenere il risultato zero significa raggiungere il massimo livello di visibilità possibile e aumentare la credibilità del proprio sito agli occhi di Google. L’autorevolezza del sito è infatti un fattore chiave per posizionarsi in alto nei risultati di ricerca.
3 – Il Box “Le Persone Hanno Chiesto Anche” (People Also Ask)
Nella sezione “Le persone hanno chiesto anche”, Google mostra una serie di domande correlate alla ricerca principale. Ciascuna di esse può essere espansa con un click e contiene una risposta sintetica tratta da un sito web. Per l’utente questa sezione è una risorsa utile per approfondire le proprie ricerche, mentre per le aziende rappresenta una miniera di spunti per creare contenuti mirati e rispondere in modo diretto alle esigenze reali del pubblico. Analizzare le domande più frequenti aiuta infatti a comprendere meglio cosa cercano davvero gli utenti online.
4 – I “Classici” risultati organici
I risultati organici sono i classici link blu, ancora oggi il cuore pulsante della SEO. Appaiono in ordine di pertinenza e autorevolezza, determinati dagli algoritmi di Google. L’obiettivo di una strategia SEO è migliorare progressivamente questa posizione per conquistare le prime pagine. I risultati che compaiono in cima ottengono infatti la maggior parte dei clic, mentre quelli più in basso vengono spesso ignorati. Basta riflettere sulle proprie abitudini: quasi sempre, quando effettuiamo una ricerca, clicchiamo sui primi risultati proposti.
5 – Gli elementi multimediali: il local pack, le immagini e i video
La SERP di oggi è sempre più interattiva e visiva. Oltre ai link testuali, integra mappe, immagini e video che catturano l’attenzione dell’utente. Per le ricerche locali, ad esempio, appare spesso una mappa interattiva con le schede delle attività più vicine. In altri casi, Google può mostrare un box video proveniente da YouTube, riproducibile direttamente senza uscire dal motore di ricerca.
Questi elementi rendono la SERP un vero e proprio ecosistema multimediale, dove i formati visual possono offrire una visibilità superiore rispetto ai classici risultati testuali. Tenere conto di questi aspetti è fondamentale per creare contenuti efficaci e competitivi in grado di emergere nel panorama digitale odierno.
Come sfruttare la SERP: 4 pratiche per aumentare il traffico
Ora che abbiamo capito com’è composta la SERP, il passo successivo è comprendere come sfruttarla per aumentare il traffico attraverso una campagna SEO per far apparire al meglio il proprio sito nei risultati di ricerca di Google.
Di seguito analizziamo 4 pratiche concrete che possono trasformare la pagina dei risultati in una fonte stabile di traffico qualificato per il tuo business online.
1 – Ottimizza il tuo “biglietto da visita” online
Il meta title e la meta description rappresentano la prima impressione che gli utenti avranno del tuo sito nella SERP. Questi due elementi, presenti in tutti i contenuti online — che siano articoli, pagine, post o video — devono essere chiari, pertinenti e persuasivi, includendo sempre la keyword principale e una call to action efficace.
Un meta title efficace non deve superare i 60 caratteri e dovrebbe contenere il brand o il beneficio principale offerto. La meta description, invece, riassume il contenuto della pagina in un massimo di 150-160 caratteri, stimolando la curiosità dell’utente.
Ottimizzare questi campi può migliorare notevolmente il CTR (Click Through Rate), cioè la percentuale di utenti che cliccano sul tuo risultato rispetto a quelli che lo visualizzano soltanto.
2 – Rispondi direttamente alle domande per puntare al “risultato zero”
Un modo efficace per conquistare il Featured Snippet — o risultato zero — è strutturare i tuoi contenuti in modo chiaro, sintetico e diretto, rispondendo subito alle domande principali degli utenti.
Inserisci liste puntate o numerate, utilizza definizioni brevi e titoli H2 e H3 descrittivi. Google tende a selezionare i contenuti che offrono risposte immediate e di valore, proprio perché il suo obiettivo è fornire la miglior esperienza possibile ai propri utenti.
Esempio: se un utente cerca “che cos’è la SERP”, il tuo testo dovrebbe iniziare con una frase come:
“La SERP è la pagina dei risultati di ricerca mostrata da Google.”
Questo approccio aiuta Google a comprendere meglio il contenuto e, di conseguenza, a premiare la tua pagina con un posizionamento più alto, generando più traffico e potenziali clienti.
3 – Crea contenuti per il box “People Also Ask” (PAA)
Il box “Le persone hanno chiesto anche” è una sezione fondamentale per espandere il traffico organico. Google la utilizza per fornire risposte aggiuntive agli utenti e, per le aziende, rappresenta una grande opportunità di visibilità.
Analizza le domande correlate che Google mostra e valuta quali possono essere integrate nei tuoi articoli.Per aumentare le probabilità di comparire in questa sezione, aggiungi una sezione FAQ o paragrafi dedicati con domande formulate in modo naturale.
Esempio: potresti inserire all’interno del tuo articolo frasi come:
“Come funziona la SERP di Google?”
“Come comparire tra i primi risultati di ricerca?”
A ciascuna di queste domande, fornisci risposte brevi e precise, poi arricchisci il contenuto con approfondimenti utili. Questo renderà il tuo articolo più completo e competitivo agli occhi di Google.
4 – Diventa il punto di riferimento nella tua zona con il Local Pack
Se gestisci un’attività locale, una delle strategie più efficaci è ottimizzare la tua presenza nelle mappe di Google.
Apparire nel Local Pack significa essere visibili da utenti che cercano servizi nella tua zona, aumentando così le possibilità di conversione.
Per riuscirci, devi curare la tua scheda Google Business Profile, inserendo tutte le informazioni fondamentali:
- Indirizzo e orari di apertura
- Categoria di attività
- Numero di telefono e sito web
- Foto aggiornate e post periodici
Inoltre, è importante richiedere recensioni ai clienti: più recensioni positive ricevi, maggiore sarà la fiducia e l’autorevolezza percepita dal pubblico (e da Google stesso).
Essere presenti nel Local Pack non significa solo aumentare la visibilità, ma anche consolidare la reputazione online e costruire una base solida di clienti locali.
Prolution Group: Il tuo partner per analizzare e scalare la SERP
Come abbiamo visto, dunque, analizzare la SERP, capire quali contenuti creare e soprattutto come ottimizzarla nel tempo è un lavoro che può essere molto dispendioso per un’azienda, ma soprattutto estremamente tecnico. Per questo motivo si richiede sempre esperienza e professionalità quando si deve intervenire in determinati ambiti.
Il Prolution Group può essere il tuo alleato quando si parla di promozione e strategie di marketing aziendale. Il nostro team di esperti può aiutarti in tutto questo percorso di ottimizzazione dei tuoi contenuti per apparire nei risultati di ricerca per determinate parole chiave.
La nostra agenzia SEO lavora da anni con aziende di ogni settore per poterle far crescere attraverso ottimizzazione e creazione di contenuti per le nuove regole di Google. Il nostro team studia nel dettaglio la tua nicchia di mercato, individuando tutte le opportunità di crescita possibili, e costruisce con te una strategia SEO su misura per permetterti di salire nella SERP e trasformare la visibilità in traffico qualificato e dunque in nuovi clienti.
Affidati a noi per far crescere il tuo brand: puoi contattarci per una consulenza personalizzata e senza alcun impegno.
FAQ su cos’è la SERP e come funziona
Cosa si intende per SERP?
La SERP è l’acronimo di Search Engine Results Page ed è la pagina dei risultati di ricerca mostrata da Google. Questo sito è composto da vari elementi e combinazioni di link organici, immagini e box informativi. Qui è possibile trovare informazioni su vari siti che rispondono in modo preciso alla domanda che hai posto.
Quali elementi di un sito vengono visualizzati nella SERP?
La SERP mostra solo alcuni elementi di un articolo o, comunque, di una pagina web online. In particolare, potrai vedere:
- il metatitle,
- la metadescription,
- l’URL, ovvero l’indirizzo,
- e in alcuni casi alcuni elementi aggiuntivi, come ad esempio immagini di anteprima o recensioni.
Tutto ciò contribuisce a rendere il risultato più attinente alla tua ricerca, per poter ricevere risultati e informazioni più pertinenti.
Dove appaiono di solito gli annunci a pagamento nella SERP?
Gli annunci a pagamento, gestiti direttamente dal motore di ricerca — in questo caso da Google —, appaiono generalmente nella parte superiore o inferiore di una pagina di ricerca. Questi annunci sono facilmente distinguibili grazie all’etichetta con scritto “Sponsorizzato” (in italiano) o “Sponsored” (in inglese). Sono inoltre gestiti tramite Google Ads e offrono una visibilità immediata alle aziende che decidono di investire il proprio budget pubblicitario anche in questo settore.
Per cosa sta la sigla SEO?
SEO significa Search Engine Optimization e racchiude tutte quelle tecniche e strategie necessarie per ottimizzare un sito web e di conseguenza migliorarne il posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca.
Tra le principali ottimizzazioni rientrano:
- la cura dei contenuti testuali,
- l’ottimizzazione di immagini e video,
- il link building,
- e l’aumento della domain authority del sito.
Quali sono i motori di ricerca più utilizzati nel mondo?
Il motore di ricerca più importante è senza dubbio Google, che ancora oggi mantiene oltre il 90% della quota mondiale delle ricerche effettuate su internet.
Tuttavia, esistono anche altri motori rilevanti, come Bing e Yahoo, che si dividono una parte del mercato. Non bisogna inoltre sottovalutare i motori di ricerca diffusi in specifiche aree geografiche, come Baidu (molto utilizzato in Cina) e Yandex (popolare in Russia).
Qual è il motore di ricerca più usato in Italia?
In Italia, come nella maggior parte dei paesi occidentali, Google domina con una quota superiore al 95%.
In ogni caso, un’azienda dovrebbe sempre considerare anche la presenza sugli altri motori di ricerca, per garantire che anche altri potenziali clienti possano trovare facilmente la sua azienda online.


Come sfruttare la SERP: 4 pratiche per aumentare il traffico
FAQ su cos’è la SERP e come funziona