GRATITUDINE, Il SEME DELLA FELICITA'

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GRATITUDINE, Il SEME DELLA FELICITA'

  • Cosa vuol dire Gratitudine?
     
    Gratitudine, che bella parola… ma che vuol dire? Vediamone la definizione da vocabolario. Gratitùdine s. f. [dal lat. tardo gratitudo -d?nis, der. di gratus «grato, riconoscente»]. – Sentimento e disposizione d’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficio ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare Gratitudine vuol dire quindi “essere grato verso quindi colui che ti da qualcosa di buono”. Che belle paroline vero? Andiamo però a vedere i fatti, cioè le Azioni. Nell’atto più pratico per essere GRATI che dovremmo fare? Ci sono 3 Azioni;
  • 1) APPREZZARE: Anzitutto apprezzare che abbiamo ricevuto da qualche d’uno (che sia il Creatore o un Genitore o un Collega o chicchesia) un qualcosa di BUONO senza darlo per scontato o per dovuto. Lo fai sempre? Riflettici.
  • 2) RICONOSCENTI: Sentirsi riconoscenti in un modo spontaneo e positivamente puro, che NON vuol dire “sentirsi in debito” ma significa sentirsi positivamente riconoscenti perché si riconosce il buono che si è ricevuto. Lo fai sempre? Riflettici.
  • 3) RESTITUIRE: Una persona realmente grata oltre ad apprezzare ed essere riconoscente RESTITUISCE LETTERALMENTE quello che ha ricevuto. Lo fai sempre? Riflettici. In che SOSTANZA e FORMA bisogna LETTERALMENTE RESTITUIRE? ?
  •  in che SOSTANZA? La sostanza è la stessa “amore”. Ed è questo quello che conta. ?
  • in che FORMA? La forma più forte e più efficace è la parola magica “Grazie” magari aggiungengoci qualcosa vicina per dimostrare che veramente c’è “Amore” dietro quella semplice parolina. Ci possono e ci devono però poi essere anche altre forme commisurate ovviamente al caso. Se ponendo uno stupido esempio venissi sfrattato e mi si regalasse una “casa” oltre ad un “Grazie” sarebbe doveroso e giusto che si aggiungesse qualcos’altro… che sia un caffè, o una bottiglia di vino, o una lettera, o un messaggio, o un bacio, o un abbraccio o qualcosa di degno al gesto di amore ricevuto. Perché è in quello che RESTITUIAMO che si dimostra quanto si è stati in GRADO di APPREZZARE e quindi “ Quanto si è stati in GRADO di essere GRATI”

    Ma perchè ci dovrebbe interessare essere Grati?


    Ok tutto interessante, ma che ce ne frega poi alla fine?

     La GRATITUDINE è il seme VERO della Felicità. Svegliamoci e rileggiamo: La GRATITUDINE è il seme VERO della Felicità. A che SERVE infatti avere tutto sia di materiale o immateriale se non si è in grado di Apprezzarlo? Sarà più felice una persona che ha 5 “cose” e ne è grato di tutte e 5 o una persona che ne ha 80 ma ne è grato solo di 2? Ovviamente la prima… e come possono infatti milioni di persone avere meno di qualcuno ma apprezzandolo sentirsi più FELICI? Con la GRATITUDINE non solo quindi siamo CAPACI di apprezzare il BUONO che ci è stato DATO, ma siamo in grado di far fluidificare il nostro AMORE con l’opportunità di “restituire” con altrettanto AMORE quanto abbiamo ricevuto.

     E non solo…c’è di più. Se tu volessi ad esempio offrire un caffè a qualcuno? Lo offriresti con più voglia a chi con Amore ti dice “Grazie” o a chi se lo prende e se lo beve come se nulla fosse? Ovviamente ognuno di NOI tende a DARE ancor più a chi è in grado di essere GRATO… ed è giusto che sia così (A ciò si riporta biblicamente l’espressione “Non gettare perle ai porci” ovvero a chi non è in grado di apprezzare). E questo sai cosa significa? Significa che se sai essere GRATO, la VITA cioè tutto, dal Creatore alle persone che ti circondano di daranno sempre di più. E lo sai perché? Perché ciò che ti daranno tornerà a loro in altrettanto amore ed è in questo che consiste la VITA; “Dare e ricevere Amore”.

    La “VITA” tanto più tu sei GRATO e tanto più ti DA. Solo questo paragrafo dovrebbe bastarci per fermarci e riflettere sull’importanza di ESSERE GRATO. Ricordiamocelo ancora è il SEME DELLA FELICITà

     L’essere umano è un essere ingrato

    Che belle parole vero?… c’è un piccolo problema ed il primo passo per risolverlo è prenderne consapevolezza.
    Di quale problema stiamo parlando? “L’ESSERE UMANO per sua natura è un essere INGRATO” È un’espressione forte vero? Qualcuno potrebbe non esserne d’accordo, ma è la cruda e nuda Verità. Lo ripetiamo qualsiasi ESSERE UMANO sulla terra nasce fin da piccolo con un’intrinseca NATURA di non essere GRATO, cioè di “prendere” senza “dare nulla in cambio”. È vero? Basta vedere dei bambini per accorgersi che se non è il genitore ad insegnargli “Come si dice a Mamma? Devi dire grazie” il bambino pur nella sua ovviamente innocenza non ha la natura di essere GRATO e riconoscente.

     Mettiamola in questo modo “Essere grati non viene naturale come respirare o bere un biccher d’acqua” E quindi? C’è bisogno di un GRANDE SFORZO e lottare giorno dopo giorno andando CONTRO NATURA. Ripetiamo CONTRO NAUTURA perché l’essere GRATO è qualcosa che va oltre l’ESSERE UMANO perché tende all’essere quasi DIVINO (Quasi non si travisi). L’ESSERE GRATI non vuol dire essere un UOMO comune ma un UOMO SPECIALE. Se l’uomo è il pollo, l’uomo grato è un’AQUILA CHE VOLA.

     Sforzarsi di com-battere le ali per Volare

    Che dovremmo fare quindi per essere GRATI? Per essere quindi degli UOMINI SPECIALI. Per volare insomma? Dobbiamo SFORZARSI e le chiacchere stanno a zero. Dobbiamo mettere in pratica 3 cose, rivedi il paragrafo all’inizio:

    1) APPREZZARE
    2) RICONOSCERE
    3) RESTITUIRE

     E non va fatto 1 volta al mese, ne 1 volta al giorno. Va fatto ogni santo secondo in cui si respira. E non solo quando qualcuno ci porta il “caffè” perché lì è troppo facile nonché troppo socialmente ormai di prassi consolidata. (Anzi è meglio “quasi” non dirlo grazie se si riceve un caffè perché spesso si perde la sostanza che dentro vi deve essere “l’amore”). Aldilà dei caffè offerti… aldilà del “prego passa prima te” Cosa abbiamo che è tale grazie a qualcuno? Creatore, Genitore, Amico, Collega, Conoscente chiunque sia? Perché è verso quella persona che dobbiamo essere GRATI!

    Scegli di essere Felice o di Vivere morto

     Ci si può sforzare di essere GRATO e di VIVERE VOLANDO A GONFIE VERE o tranquillamente continuare come sempre…E come diceva il detto “tranquillo c’è morto”. Perché vivere sprecati? Perché “vivere” ma in realtà essere già “morti” dentro nel cuore? Evolviamoci. Puntiamo al cielo. E spicchiamo il volo. Prendiamo la strada della Felicità piantando il seme dei semi; il SEME della Gratitudine annaffiandolo ogni santo giorno con l’acqua dell’AMORE. Grazie di cuore per la lettura se riuscirai a coglierne il messaggio d’amore che vi è dietro. Ed in tal caso RESTITUISCI facendolo circolare l’amore facendolo leggere a qualcuno 😉


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