Uomini Legende o Zombie?

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Uomini Legende o Zombie?

Il mondo di Oggi

Oggi quantomeno in Occidente viviamo in una Società, dove tutto è in continuo iper-dinamismo. Tutto cambia in fretta, tutto è inter-connesso. Tutti possono informarsi su tutto, tutti hanno la possibilità di poter viaggiare da una parte all’altra del mondo in modo relativamente accessibile, tutti hanno il possesso dei principali oggetti caratteristici l’età contemporanea; una Tv, uno o più Smartphone, un computer, una macchina, una casa. Viviamo insomma in un mondo dove “tutti abbiamo tutto e tutti sono tutto

Tutti abbiamo tutto;

Basti confrontare le giganti differenze macrosociali dei secoli scorsi per rendersi conto che oggi la società ha sostanzialmente eliminato le grandi differenze sociali che hanno regnato per millenni. Questo è incredibile perché ci sono voluti millenni, ma oggi l’industrializzazione tecnologica ha permesso quantomeno in Occidente la possibilità da parte di tutti di avere tutto. Certo, ci sarà sempre il più ricco o il più povero di un altro, ma Oggi per la prima volta nella storia dell’umanità, nell’era del Consumismo e del “Predominio della Materia” tutti abbiamo paradossalmente tutto e non ce ne rendiamo neanche conto.

Tutti sono tutto;

In una Società inoltre dove in gran parte l’avere conta più dell’essere, evidentemente la conseguenza che “Tutti abbiano tutto” genera inevitabilmente che “Tutti sono tutto”. Con questo attenzione non si vuole affermare che siamo tutti uguali perché sarebbe falso al pari di pensare che tutti abbiamo perfettamente le stesse cose, il punto è che tutti siamo portati ad essere “più uguali” l’uno dell’altro proprio perché tutti viviamo con le “cose” che tutti hanno. Siamo tutti “più uguali” ancor più perché grazie all’industrializzazione tecnologica siamo tutti “interconnessi” l’uni con l’altro e in tal modo i nostri bisogni, i nostri desideri, le nostre paure, i nostri linguaggi, si sono assomigliati, cioè insomma si sono standardizzati.

La Crisi dell’individuo

In una Società di cloni, le diversità non vengono viste di buon occhio ed anzi vengono esaltate le omologazioni di massa. Oggi è più conveniente essere “uguale” che esprimere un’individuale “diversità”. Se tutto questo pare superfluo ricordiamoci che questa crisi dell’individuo in contrasto con il contaminarsi del conformismo ha generato una crisi di ideologie, una crisi di idee, una crisi di valori. Qualche decennio ad esempio fa nel bene e nel male c’era il fascismo, il comunismo, il socialismo…oggi non c’è nulla. Qualche decennio fa nel bene e nel male c’era una destra o una sinistra …oggi non c’è nulla. Qualche decennio fa nel bene e nel male fa c’erano lotte e proteste giovanili contro il “potere” …oggi non c’è nulla. “Insomma in un mondo dove tutti abbiamo tutto e tutti sono tutto, nulla abbiamo e nulla siamo”

Il predominio della Mente sul Cuore

Anche qui attenzione, non si vuole affermare in modo pessimista che Oggi stiamo vivendo nel momento peggiore della storia del mondo, anzi al contrario. Il contesto dimostra infatti quanto siamo fortunati proprio perché viviamo nell’epoca delle mille opportunità. Si bada bene però perchè proprio per la natura dualistica delle cose, lì dove ci sono mille opportunità inevitabilmente si nascondo mille rischi. E qual è oggi il rischio più grande? Probabilmente il rischio peggiore è quello di omologarsi mentalmente gli uni agl’altri, è quello di uniformarsi a degli schemi di massa, è di quello di vivere una vita piatta. In parole povere il rischio peggiore è quello di “ragionare solo con la mente peraltro comune” senza prediligere “i ragionamenti interiori del proprio cuore”. In questo consiste l’apatia, in questo consiste lo Zombismo.

Lo Zombismo

Siamo stai creati per brillare di mille colori e non per uniformarci ad apatici colori grigi. Sembrano tutte quante delle belle e banali parole vero? Ma non è così, andando sul concreto basta vedere oggi i “giovani” della società attuale. Il giovane che per sua natura porta il “nuovo” oggi è “vecchio”, il giovane che per sua natura “si ribella” oggi è “immobile”, il giovane che per sua natura vuole “creare” oggi è “inerme”. Oggi in questo tutto il Giovane è soffocato in un gran bel nulla. Gli attuali “potenti” della terra, la generazione dei nostri “genitori” sono quelli che forse meno omologati di oggi fecero qualche decennio fa le proteste del 68, spinti da ideali, da idee, magarsi giuste o sbagliate non importa, ma spinti da qualcosa che da dentro dei loro cuori li spingeva. Oggi invece l’apatia regna invece sovrana. Il 40% dei giovani non studia e non lavora, altrettanta fetta di giovani peggio ancora lavora per un denaro ancor prima che per un ideale. Si è persa la voglia di cambiare il mondo, di migliorarlo, di generare Amore di creare un mondo più bell. Molti hanno abbandonato la tavolozza dei colori per rifugiarsi nella sicurezza dei colori grigi.  

Uomini e donne di Valore come in Prolution

Ecco è questo quello che in Prolution assistiamo da anni soprattutto in fase di selezione di nuove figure e che condanniamo con forza. L’uomo per sua natura è fatto per Amare, per darsi al prossimo ancor prima che a se stesso. Non siamo stati fatti per esser Zombie ma per Vivere a pieno le nostre Vite e farne un Capolavoro. Contro il grigiore degli Zombie, scegliamo il valore Umano della diversità. Contro la diffidenza degli Zombie, scegliamo il valore Umano della fiducia. Contro le paure degli Zombie, scegliamo il valore Umano del Coraggio. Contro il puro cinismo degli Zombie, scegliamo il valore Umano della spiritualità. Contro le bugie degli Zombie, scegliamo il valore Umano della sincerità. Contro l’egoismo degli Zombie, scegliamo il valore Umano dello spirito di gruppo. Contro la negatività degli Zombie scegliamo il valore Umano dell’Amore. Contro il cinico realismo degli Zombie, scegliamo il valore Umano del Sognare e di costruire assieme i propri Sogni.   Questa è la nostra Filosofia questo è Prolution.    


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