La Giustizia Di Un Piatto Di Pasta

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La Giustizia Di Un Piatto Di Pasta

Non penso di essere il tipo di persona adatta a credere alla fortuna e  alla sfortuna, non credo sia giusto pensare che un destino sia già scritto per tutti e a dire la verità non ho neanche mai avuto un’ottimo rapporto con la religione. Eppure come tutti, è arrivato anche per me, ad un certo punto della mia vita, il momento in cui ho dovuto giustificare a me stesso la mia fortuna.

“Perché sono nato in una famiglia benestante? perché io qui e qualcun altro soffocato dalla povertà?” Al di là delle migliaia di risposte che possiamo darci, la verità è che nessuno di noi si è meritato di nascere in una determinata città, situazione economica o status sociale… e successo, è così. Dobbiamo sentirci in colpa per questo? Sarebbe inutile.

Riconoscere però che quello che siamo, quello che abbiamo non è tutto merito nostro sarebbe già qualcosa… cercare di restituire un po’ della fortuna ricevuta per caso invece, sarebbe giusto. In realtà fare del bene è qualcosa di molto delicato, di molto personale.

Di certo non basta dare qualche centesimo a chi mendica, di sicuro non basta provare compassione guardando le immagini al tg, e nemmeno finire tutto il piatto di pasta a pranzo per evitare che i bambini che non ne hanno piangano.

C’è bisogno di gesti concreti, che vengano dal cuore… Lo so, non è da tutti e per fortuna non è per tutti, anche se forse dovremmo sforzarci un po di più, perché alla fine basta poco… avere la voglia di regalare un sorriso a qualcuno che magari non ha tanti motivi per farlo, o donare un pasto caldo a chi al freddo cerca di sopravvivere.

A questo proposito voglio sottolineare che non è tanto il gesto che si compie, quanto la voglia che si ha di dare una mano a qualcuno… e in quest’ottica anche un pranzo offerto e condiviso a lavoro diventa un momento incredibile. Un’ora in cui persone diverse, storie diverse, FORTUNE diverse, siedono allo stesso tavolo, condividono lo stesso cibo ed emozioni.

Poi improvvisamente fermi la forchetta, ti guardi in giro, sorridi e ti accorgi che in quel preciso istante hai fottuto la fortuna. Hai cambiato le sorti di un mondo che voleva te in camicia e lui in barca alla ricerca di maggiore fortuna, quella stessa fortuna che tu non ti sei mai guadagnato, ma che sei riuscito, in minima parte, a restituire.


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